Published on Giugno 27, 2022

CAMIONISTI, IN ITALIA A FINE ANNO POTREBBERO MANCARNE 30 MILA

In Italia mancano camionisti. Non si tratta certo di una notizia nuova, ma adesso col problema del costo dei carburanti a causa della guerra, può mettere ancor di più in seria difficoltà il settore del trasporto merci su gomma. Se la dinamica dei prezzi del gasolio potrebbe anche placarsi se non invertirsi, rimane il problema della mancanza di autisti, una questione non certo solo italiana. Tuttavia nel nostro Paese ha particolare rilevanza visto che circa 3/4 delle merci viene mosso su strada. E si tratta di una quota in aumento. La domanda di mobilità nel primo trimestre del 2022 ha visto, per quanto riguarda il trasporto autostradale merci, un aumento del 7%, rispetto a quanto osservato nello stesso periodo del 2021.

Quindi la carenza di autisti muniti non solo di patente C ma anche della CQC, ovvero la carta di qualificazione del conducente, che abilita a guidare mezzi con peso superiore alle 3,5 tonnellate oltre i 45 km/h, potrebbe tradursi in scaffali vuoti nei supermercati oppure in catene produttive ferme a causa dell’assenza di componenti essenziali. La stima generalmente accettata è che in Italia manchino ben oltre 20 mila conducenti. Ma a fine anno potrebbero arrivare a 25-30 mila secondo Assologistica e il mancato ricambio generazionale si tradurrà in un ulteriore aumento dei costi.

Cosa fare allora? È indispensabile puntare sulla formazione, l’abbattimento dei costi per ottenere la CQG e prevedere una corsia preferenziale per far assumere alle aziende di autotrasporto. Ma non da ultimo, far comprendere soprattutto ai giovani come oggi l’estensione dei mercati, l’attenzione al green, l’innovazione e la digitalizzazione richiedono figure professionali sempre più qualificate. Anche l’autista avrà mansioni diverse e il mestiere cambierà: sarà meno improntato sui muscoli e caratterizzato da competenze di alto profilo.

Nel settore del trasporto merci è prioritario avviare un processo di cambiamento, in grado di garantire crescita ed efficienza anche in vista di un prossimo inserimento massiccio di giovani autisti. E con l’apporto delle tecnologie telematiche di Viasat Fleet, basate su tecnologia satellitare, è possibile ottenere una maggiore competitività del sistema dei trasporti su gomma e una riduzione dei costi.

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